11.30.2011

Capelli: prevenire i danni da cloro in piscina

L’estate è un ricordo, ma c’è chi nella stagione fredda ama tenersi in forma non in palestra, ma in piscina, complici i tanti benefici degli sport acquatici.
Però se nuoto e spinning in piscina sono veri alleati della linea e della salute, non lo sono dei capelli: le continue immersioni nelle vasche ricche di cloro rischiano di avere effetti collaterali spiacevoli sulla chioma, mettendone a dura prova salute, lucentezza e colore.

Il primo consiglio per chi ama nuotare in piscina è di utilizzare sempre una cuffia in materiale plastico, che protegge la capigliatura dall’aggressione del cloro. La protezione della cuffia è utile, ma non sufficiente, quindi, meglio sfruttare altri preziosi alleati della salute della chioma fuori dalla piscina.

Innanzitutto lo shampoo: dopo ogni bagno in piscina, è fondamentale detergere con attenzione i capelli, preferendo uno shampoo idratante e delicato, con il ph neutro, non troppo schiumogeno e molto idratante; ottimo il detergente a base di semi di lino, naturale, non aggressivo, dalle spiccate proprietà idratanti ed emollienti.

Il passo successivo dopo lo shampoo, per proteggere la chioma dalle insidie dell’acqua e del cloro è il balsamo, che dovrebbe essere ristrutturante, a base di proteine della seta e di collagene, validi alleati per ricostruire e rinforzare il fusto del capello, per prevenire doppie punte e fratture.

Oltre a shampoo e balsamo, una volta la settimana, i capelli meritano un’attenzione ulteriore, la maschera, che dovrebbe essere idratante e rinvigorente. Ottimi i preparati a base di olio di mandorle dolci, di borraggine e arancio dolce, nutrienti, ammorbidenti e illuminanti; da lasciare in posa sui capelli per circa 15-20 minuti e poi risciacquare con abbondante acqua fredda.

11.24.2011

Come accudire un bambino ammalato

Piccoli ammalati e mamme sull’orlo di una crisi di nervi?
Con l’abbassamento delle temperature e l’autunno che scivola a grandi passi verso l’inverno, questo è un “quadretto” casalingo piuttosto frequente.
Mamme ansiose e indaffarate, però, niente panico, per accudire al meglio il bimbo quando si ammala, basta seguire alcuni consigli utili. Oltre alle cure prescritte dal pediatra, è importante dare ai bimbi malati il massimo delle attenzioni possibili, senza soffocarli, e soprattutto intrattenerli, allontanando la noia e rendendo la loro convalescenza più sopportabile.

La scelta per occupare le giornate dei piccoli malati dovrebbe ricadere su giochi divertenti, ma non troppo “scatenati”, che li tengano occupati, ma che non li facciano stancare troppo. Via libera alla fantasia, con i puzzle fai da te: basta realizzare un disegno su un cartoncino, colorarlo e poi ritagliarlo a pezzetti irregolari, da sparpagliare e ricomporre. Ottimi anche tutti i giochi in scatola, le carte, i libri da colorare e quelli illustrati, da leggere insieme.

I giochi per intrattenerlo, le parole e le coccole giuste per rassicurarlo: il bambino, soprattutto quando è ammalato, è fragile e bisognoso di affetto.
Mamma e papà dovrebbero essere molto presenti, rispondere alle sue necessità, condividere con lui i momenti di gioco e rispondere ai suoi dubbi in merito alla malattia, senza spazientirsi o farlo sentire un peso. Da evitare anche l’eccessiva apprensione, perché il piccolo la percepisce e rischia di risentirne, agitandosi ulteriormente.

Ottimi alleati, infine, i pupazzi termici da riscaldare nel forno microonde o in quello tradizionale, che possono diventare teneri amici per il piccolo: durante le giornate trascorse a letto, sono simpatici compagni di giochi, che possono trasformarsi in una calda compagnia tutta da coccolare. Le loro imbottiture, in miglio naturale con una miscela di erbe aromatiche, assicurano infatti un’azione calmante e rilassante.

11.22.2011

Sauna: una sana abitudine per la stagione fredda

Con l'arrivo della stagione fredda si torna a gradire il caldo della sauna, una pratica che, se ben tollerata, agisce su più fronti:
  • ottima per dare una sferzata al nostro sistema immunitario
  • é un trattamento di bellezza per il corpo e per la pelle
  • aiuta combattere la svogliatezza e la depressione tipica stagionale.
Saune regolari con passaggi finali in doccia o bagno freddo, rafforzano le difese immunitarie per combattere batteri e virus influenzali, ed abituano il corpo al cambio di temperatura invernale per si prevengono così da raffreddamento.

E' essenziale praticare il cambio di temperatura per massimizzare gli effetti della sauna!
Chi preferisce calarsi nelle apposite vasche con acqua fredda, chi fa una doccia fredda, ma è consigliata anche una sosta all'aperto se la temperatura è sufficientemente bassa.
Il calore della sauna stimola l'apparato neurovegetativo: i vasi sanguigni si espandono, la muscolatura si rilassa; il successivo raffreddamento è una potente ginnastica per i vasi sanguigni e di riflesso sulla muscolatura.

La pratica della "ventilazione" è, per chi la sopporta, un'ulteriore piacere della sauna.
Viene versata una buona dose di acqua mista ad oli essenziali direttamente sui sassi refrattari e fatta circolare con un asciugamano ventilando l'aria: il liquido evapora velocemente e altrettanto velocemente aumenta l'umidità dell'aria, che blocca l'evaporazione del sudore sulla pelle. Questo dà una sensazione di calore ancora più intenso.

I massimi benefici si hanno suddividendo la sauna in tre fasi.
Una prima sauna di circa 8-15 minuti seguita da 15 minuti in ambiente fresco e altri 15 minuti di riposo. Questo ciclo si può ripetere 2-3 volte, ma ognuno deve trovare il proprio ritmo per non provare spossatezza.

La sauna è benefica per il fisico ma anche per la mente, sia perché il caldo stimola la produzione di endorfine (l'ormone della felicità), sia perché il caldo è una coccola preziosa nella stagione invernale fredda e buia (non a caso è regolarmente praticata nei paesi del Nord Europa).

La sauna è inoltre un trattamento di bellezza per la pelle: la ginnastica caldo/freddo ha effetto tensivo e detossinante!

E' bene ricordare che la sauna non è indicata per persone con infiammazioni, infezioni e con problemi cardiocircolatori e che in caso di dubbio è sempre bene interpellare il medico.

11.18.2011

Pulizia del viso: come farla a casa

La bellezza del viso passa anche attraverso una pulizia accurata e frequente. Oltre alla detersione quotidiana,
da non dimenticare mattina e sera, è fondamentale, dedicare, almeno una volta ogni 2-3 settimane un po’ di tempo e di attenzione in più alla cura della pelle del viso, con una pulizia approfondita, per favorire il rinnovamento cellulare. Ottimi i trattamenti proposti da estetiste e centri di bellezza, ma, per contenere i costi e aggiudicarsi gli stessi risultati, si può scegliere anche la pulizia del viso “fai da te”, da fare a casa seguendo alcune semplici regole.

La prima fase prevede una detersione accurata della pelle del viso, con un latte o gel detergente da spalmare con l’aiuto dei dischetti di cotone e poi da risciacquare con abbondante acqua. Per favorire la dilatazione dei pori e l’eliminazione di tossine e impurità, è necessario dedicare alcuni minuti (5-8 minuti) ai vapori e fare una "sauna viso" riempiendo una bacinella con acqua bollente e camomilla.

Per le più pigre molto utili allo scopo sono gli apparecchi per la sauna facciale attualmente in commercio, che assicurano una vaporizzazione sottile e delicata senza rischio di ustioni o di un calore eccessivo (che nuoce anche ai capillari più coriacei), con due livelli di intensità e di impostazione della temperatura e con possibilità di inserire olii essenziali, per regalare a tutti i tipi di cute il trattamento di bellezza perfetto.

Aperti i pori a dovere, si possono eliminare i punti neri, utilizzando una velina o un fazzoletto di carta, per schiacciarli senza irritare la pelle. Dopo aver deterso e risciacquato di nuovo il viso, si può passare al peeling, utilizzando i preparati disponibili in commercio o il sapone detergente per pelli sensibili arricchito da sale marino, meglio del mar morto.

Le ultime due fasi comprendono la maschera, da preferire a base di sostanze naturali, come argilla, limone, miele e mandorle, e da lasciare in posa 10-15 minuti, e la crema idratante da distribuire su tutto il viso.

Per dimezzare i tempi, assicurando comunque una pulizia profonda alla pelle del viso, si può optare per speciali “spazzole” che, sfruttando gli ultrasuoni, purificano la pelle in profondità, rimuovendo anche residui di trucco e inquinamento, ma in modo delicato.

11.17.2011

Curare i malanni di stagione con la fitoterapia e gli oli essenziali

Il freddo è ufficialmente arrivato e sembra non essere intenzionato a fare sconti, soprattutto in termini di malanni stagionali.
Con le basse temperature, si fanno largo anche i virus influenzali, responsabili dei fastidiosi disturbi respiratori, come mal di gola, tosse, raffreddore e febbre.
La natura offre una vasta gamma di preziosi alleati, utili soprattutto per rafforzare le difese immunitarie e prevenire la comparsa dei sintomi influenzali. Tra i rimedi più efficaci allo scopo ci sono quelli fitoterapici e gli oli essenziali.

Piante che nascondono sostanze dai poteri unici, dagli effetti simili a quelli dei farmaci: ecco cosa sono i rimedi della fitoterapia.
A questo gruppo di toccasana naturali, perfetti contro le malattie da raffreddamento, appartengono l’echinacea, immunostimolante, da somministrare a scopo preventivo sotto forma di tintura madre (20 gocce in 100 ml di acqua, una volta al giorno), la rosa canina, miniera di vitamina C e flavonoidi, alleati delle difese immunitarie, che può essere assunta al mattino, sotto forma di infuso (10 g di frutti in 200 ml di acqua bollente).

Ottima anche la propoli, risultato dalla consistenza resinosa della laboriosità delle api, che può vantare proprietà antinfiammatorie, decongestionanti e immunostimolanti: l’estratto alcolico (25 gocce in 50 ml di acqua) due volte al giorno prima dei pasti è l’ideale. Anche eleuterococco, avena sativa e damiana sono in grado di dare la spinta giusta al sistema immunitario, rinforzandone le difese; si consiglia di assumerle in tintura madre, 15-20 gocce, tre volte al giorno.

L’aromaterapia sfrutta le proprietà benefiche degli oli essenziali naturali, massimizzate, per esempio, grazie all’utilizzo degli appositi diffusori, come quelli più moderni, a ultrasuoni, che garantiscono una nebulizzazione continua e delicata. Tra i più indicati olii essenziali contro i malanni di stagione si sono l’olio essenziale di Abete bianco, che attiva il sistema immunitario, rafforza le difese delle vie aeree, la lavanda, l’eucalipto, il timo, il pino o il tea tree, dal potente effetto antibatterico, antinfiammatorio, lenitivo e decongestionante

11.16.2011

Tunnel carpale: cause, sintomi e cure

Sindrome del tunnel carpale, un termine sconosciuto per molti, che è sinonimo di fastidio e dolore in corrispondenza del polso e della mano.
E’ una malattia vera e propria, caratterizzata dalla compressione e dall’infiammazione del nervo mediano del polso, collocato all’interno di un canale, il “tunnel carpale”, che garantisce la sensibilità a tutte le dita della mano, tranne il mignolo.

Il disturbo può essere scatenato dall’aumento di volume delle guaine dei tendini, che scorrono attorno al nervo, come conseguenza di tendiniti o infiammazioni, o dalla riduzione del lume del tunnel carpale, legata, solitamente, alla presenza di altri disturbi come artrosi e diabete, pregresse fratture del polso o a cambiamenti ormonali.

Un disturbo davvero difficile da ignorare, che si manifesta con formicolii, sensazione di addormentamento della mano, dolori alle dita, sempre più frequenti. Se inizialmente, i fastidi sono più evidenti durante la notte e al risveglio, con il passare del tempo, si acuiscono e diventano più frequenti, fino a rendere difficoltosi anche i gesti più semplici, come afferrare un oggetto.

Le persone più colpite? Secondo i dati ufficiali, sono le donne, di età compresa fra i 35 e i 50 anni.
Vittime preferite della sindrome del tunnel carpale alcune categorie professionali: sono più a rischio i soggetti che svolgono lavori manuali che costringono a posizioni forzate e continue il polso, come la sarta, per esempio, ma anche chi utilizza spesso il computer.

Per contrastare efficacemente il problema, meglio puntare tutto sulla prevenzione e la tempestività. E’ importante non trascurare i primi fastidi, rivolgendosi al medico per una diagnosi precoce.
Oltre ai consigli utili per evitare che il disturbo peggiori, all’utilizzo di speciali tutori e alla somministrazione di farmaci antinfiammatori, è possibile anche ricorrere all’intervento chirurgico, che può essere praticato in regime di day hospital, in anestesia locale e che dura circa un quarto d’ora. Attraverso una piccola incisione sul polso, il chirurgo è in grado di aprire il tunnel carpale, liberando il nervo da eventuali compressioni.