4.29.2011

Cervicale: gli esercizi da fare in ufficio

Cervicale: gli esercizi per contrastarla in ufficio
Arrivate a casa la sera con il collo rigido, dopo una giornata trascorsa davanti al computer? E vi svegliate al mattino con dolori alla cervicale? Questo è uno dei problemi più diffusi, per tutti coloro che fanno vita d'ufficio.
Il dolore alla cervicale, di solito, è frutto della tensione accumulata nei muscoli del collo e delle spalle, per una postura non corretta e per le lunghe ore trascorse nella stessa posizione.
Ma quelle stesse ore trascorse in ufficio si possono sfruttare: alcuni semplici esercizi, da fare in un momento di pausa, hanno il duplice vantaggio di far “lavorare” muscoli e articolazioni (stimolando anche la circolazione del sangue) e di prevenire o ridurre quella tensione muscolare che sfocia in dolore cervicale. Sono efficaci, però, a patto di eseguirli con una certa regolarità e continuità.
Ecco qualche esempio.

1) Stando seduta su una sedia, sollevare le spalle verso l’alto, tenendo le braccia abbandonate lungo il corpo, contare fino a 10 e poi tornare nella posizione normale. Spingere poi le spalle verso il basso, contare sempre fino a 10 e tornare in posizione normale. Ripetere l’esercizio almeno cinque volte.

2) Seduti o in piedi davanti al computer, mantenete la schiena dritta e le spalle rilassate. Flettete lentamente il collo di lato, verso la spalla, mantenendo l'asse verticale e senza forzare. Tenete la posizione per qualche secondo e poi tornate con la testa dritta, sempre molto lentamente e fate lo stesso movimento dal lato opposto. Ripetete 3 volte.

3) Seduti su una sedia, mettete una mano tra le scapole cercando di tenere il gomito ben in alto. Aumentare progressivamente l’estensione del capo per aumentare lo stiramento. Mantenere la posizione per 20 secondi, poi rilassare il braccio e respirare 20 secondo. Quindi ripetere l’esercizio alternando il braccio, cinque volte per parte.

4) Sempre seduti su una sedia, appoggiate le mani sul sedile e facendo leva sulle braccia sollevatevi di uno o due centimetri. La testa rimane dritta. Mantenete la posizione per qualche secondo, poi rilassare i muscoli facendo qualche ampio respiro. Ripetete almeno cinque volte.

5) In piedi o seduti, flettete il collo lentamente di lato, a sinistra. Contemporaneamente con la mano sinistra dietro la schiena afferrate il polso del braccio destro e tiratelo lievemente verso il basso. Mantenete questa posizione per 15 secondi, poi tirate su il collo lentamente e rilassate i muscoli. Ripetete dall'altra parte, per 3 volte.

4.28.2011

I frutti alleati contro la cellulite

Ci sono tanti modi per prevenire e combattere la cellulite: oltre a prodotti cosmetici o cure mediche, questo inestetismo così diffuso tra le donne può, infatti, essere contrastato anche con la giusta alimentazione.
La giusta dieta, in questo caso, non vuol dire necessariamente perdita di peso. La cellulite infatti colpisce sia i magri sia chi è in sovrappeso, non equivale al grasso superfluo: è invece il frutto di un ristagno di liquidi nei tessuti e alla base di questo problema c'è quella che i medici chiamano “insufficienza venosa”.

Per una serie di fattori (sedentarietà, predisposizione, ormoni femminili), infatti, il sangue che risale verso il cuore tende a creare dei ristagni nei capillari: piccole quantità di plasma (la parte liquida del sangue) escono dunque dai vasi, formando sacche liquide nei tessuti e il sistema linfatico, sovraccarico, non riesce a drenare questo liquido in eccesso che tende ad accumularsi sempre più.

Spiegato il meccanismo che provoca la cellulite, anche la scelta dei cibi giusti appare più comprensibile: alcuni alimenti sono in grado di prevenirla e anche di contrastarla, perché contengono sostanze che migliorano la circolazione del sangue, mantengono i capillari in buone condizioni e aiutano l'organismo a drenare i liquidi e le tossine in eccesso.

Fondamentali sono soprattutto alcuni frutti. Segnaliamo in particolare:
-Mirtilli, grazie al contenuto di flavonoidi e di vitamina C, aiutano il buon funzionamento del microcircolo del sangue e rafforzano le pareti dei capillari, contrastando così la fuoriuscita di plasma dalle pareti dei vasi;
-Lamponi, molto energetici e ricchi di vitamina C, sono un diuretico molto efficace. Inoltre hanno un alto contenuto di acido salicilico, una sostanza che ha un'azione tonica sui capillari;
-Limone, ricco di potassio e citrati, favorisce l'eliminazione del sodio in eccesso, che aumenta la ritenzione dei liquidi nei tessuti. Per aumentare la quantità assunta ogni giorno, basta inserirlo come condimento al posto dell'aceto nelle insalate e sulle verdure, oltre che sopra le carni bianche e al pesce;
-Kiwi, è uno dei frutti più ricchi di vitamina C, la vitamina protegge i capillari e favorisce dunque la corretta circolazione del sangue. Combatte anche la stitichezza, un'altra condizione ben diffusa tra le donne, che favorisce il ristagno di liquidi e tossine nell'organismo;
-Ananas, dalle note proprietà drenanti, ha un alto contenuto di potassio, vitamina C e bromo, tutte sostanze che rafforzano le pareti dei capillari. E' ricco inoltre di enzimi come la bromelina che favoriscono la buona digestione delle proteine e la diuresi.

4.27.2011

Sonno: le regole in camera da letto per un riposo perfetto

Sonno: le regole in camera da letto per un riposo perfetto

La qualità del dormire non è un semplice dettaglio o un'esigenza 'superflua' della vita quotidiana: è un fattore che influisce sulla nostra vita privata e sulla salute.
I più recenti studi hanno dimostrato, per esempio, che c'è un legame diretto tra insonnia e malattie cardiovascolari. La prima regola, per dare al sonno la giusta importanza, è rispettare alcune semplici accorgimenti che riguardano l'ambiente in cui dormiamo la notte: creare insomma le condizioni giuste.

1. La termoregolazione del nostro corpo dipende dalla temperatura dell'ambiente circostante. In una stanza troppo calda o troppo fredda diventa difficile dormire perché l'organismo deve adattarsi a condizioni non ottimali: se fa troppo caldo, per esempio, tende a sudare per favorire la dispersione del calore e abbassare la temperatura interna. Se è troppo fredda, il corpo tende a contrarsi: la giusta temperatura per la camera dal letto è intorno ai 18-20 gradi.

2. Caldo o freddo dipendono anche dal grado di umidità della camera da letto: più alta è l'umidità, maggiore è la sensazione di caldo. In camera da letto dovrebbe essere compresa tra il 40 e il 60 per cento (per controllare, basta munirsi di un igrometro e per regolarla, eventualmente, di un umidificatore). Un ambiente troppo secco può provocare secchezza della pelle e soprattutto della mucosa che riveste le vie respiratorie, rendendo difficile la respirazione notturna; un'umidità eccessiva, invece, favorisce lo sviluppo di muffe e funghi portatori di allergie.

3. Per godere di un sonno ristoratore non dobbiamo essere disturbati da fonti luminose: in generale, dunque, la situazione ottimale è dormire al buio. Quando non è possibile oscurare completamente la camera da letto o quando si hanno ritmi di sonno diversi – e abbiamo bisogno di addormentarci in un orario che il nostro partner, per esempio, ama dedicare alla lettura - è molto utile indossare una mascherina per il sonno, che copre gli occhi in modo leggero. La mascherina è un’ottima soluzione anche quando abbiamo bisogno di buio per prendere sonno, ma non ci sentiamo perfettamente a nostro agio in un ambiente completamente oscurato, soprattutto in caso di risveglio notturno.

4. Ai mattino ma anche prima di andare a dormire, è importante aerare bene la stanza da letto. In questo modo si favorisce naturalmente il cambio di aria e ci si libera dalla polvere. Questa regola è particolarmente utile quando nella camera ci sono gli armadi perché i vestiti (quando non sono completamente puliti o, al contrario, quando sono freschi di tintoria) rilasciano particelle che possono compromettere la salubrità dell’ambiente.

Evitate di dormire con il cellulare vicino alla testa. E possibilmente tenete il televisore fuori dalla camera da letto: la TV, come tutti gli elettrodomestici, ha un campo elettromagnetico che può disturbare il sonno anche se spento. Stessa regola per il computer e lo stereo. E’ preferibile inoltre non tenere prese della luce vicino alla testata del letto, né lampade alogene direttamente sul comodino.

5. Oltre alla posizione della camera da letto – che dovrebbe essere nella zona più tranquilla della casa – anche l’orientamento del letto ha la sua importanza per garantire un riposo sereno: secondo alcuni studi di biochimica, la direzione deve essere nord-sud piuttosto che ovest est, con la testa rivolta a nord e i piedi a sud: questa posizione favorirebbe lo scarico elettrico del corpo e una migliore qualità del sonno.

E’ bene inoltre che il letto abbia la testata o almeno un lato appoggiato a una parete: questo aumenta il senso di sicurezza, perché istintivamente ci sentiamo più protetti e dormiamo più rilassati.

4.26.2011

Maschere per la pelle: come applicarle

Almeno una volta a settimana, durante qualche ora di relax da dedicare a se stesse, oppure la sera, dopo un bagno rilassante per chiudere “in bellezza” una giornata di lavoro: le maschere sono un utile strumento per prendersi cura di se stesse,
per cancellare i segni di stanchezza, combattere le piccole rughe, pulire, stimolare o idratare la pelle del viso a seconda delle necessità.

Le maschere di bellezza possono essere usate come trattamento “shock”, nei momenti di emergenza, ma il loro effetto è tanto più duraturo quanto maggiore è la costanza con cui le si fa (in media, due volte al mese). Ecco alcuni suggerimenti per applicarle al meglio.

Prima di applicare una maschera di bellezza, la pelle va preparata. Fate sempre un’accurata pulizia del viso: e dopo esservi struccate, detergete il viso con acqua non troppo calda. Periodicamente (circa 2 volte al mese) ricorrete a un prodotto esfoliante per eliminare le impurità e le cellule morte. Se avete la possibilità, rimanete qualche minuto con il viso sopra una bacinella di acqua appositamente riscaldata per un “bagno di calore”, che aiuta a dilatare i pori e stimola la microcircolazione. Preparata in questo modo la pelle assorbe i principi attivi della maschera meglio e con più efficacia.

Scegliete la formulazione della maschera più adeguata alla propria pelle: crema e gel sono le “texture” più diffuse in commercio. Di solito, la crema è più indicata per le pelli mature e da nutrire. Le maschere in gel sono ottimali per le pelli giovani e per chi cerca un senso di freschezza.

Evitate di applicare la maschera sul contorno occhi e contorno labbra, a meno che non si tratti di maschere specifiche per quelle zone.
Anzi, è utile “isolare” queste aree del viso particolarmente delicate spalmandovi della crema nutriente. Spesso, invece, le maschere nutrienti e antirughe devono essere spalmate anche sul collo e décolleté. Per distendere la maschera usate, se possibile, un apposito pennello con spatole piatte ma morbide: consente una miglior distribuzione del prodotto sulla pelle.

Dopo aver applicato la maschera, sdraiatevi sul divano o sul letto per tutto il tempo della tenuta: lasciate che i tratti del viso si distendano. Per completare il relax, applicare sugli occhi del cotone imbevuto di acqua di rose che rinfresca e aiuta a decongestionare.

Rispettate sempre il tempo di posa indicato per il tipo di maschera che si sta facendo (in media, 15 minuti). Altrimenti si rischia di ottenere un effetto controproducente per la pelle. Togliete la maschera con una velina e sciacquate sempre abbondantemente il viso, anche quando si tratta di una maschera che si toglie come una pellicola. Passate un po’ di tonico e poi la crema idratante (particolarmente importante dopo una maschera purificante che tende a impoverire la pelle).

4.21.2011

AirTamer ionizzatore portatile contro pollini, polvere, smog


AirTamer è un piccolo ionizzatore per l'aria portatile che deve la sua efficacia alle fibre di carbonio che, emettendo ioni negativi, purificano l'aria allontanando pollini, virus, fumo, spore, che possono provocare reazioni allergiche e fastidi.
Il suo raggio d'azione è di circa 40/50 cm e portato al collo aiuta a limitare i disturbi derivati da allergie o aria impura.

AirTamer, ionizzatore di ultima generazione, ionizza l'aria in maniera selettiva (emettendo solo ioni negativi) e non produce ozono: si formano così aggregati molecolari che, grazie all'aumento di volume e alla maggiore reattività, favoriscono il deposito delle particelle disperse nell'aria: spore, virus, batteri, muffe, pollini.

E' utile in aereo, in treno, a casa, in ufficio e in generale nei locali dove le condizioni ioniche sono alterate a causa di del riscaldamento, del condizionamento, di fumo, campi elettromagnetici, campi elettrici.

Gli ioni negativi

Gli ioni negativi sono piccole particelle gassose caricate negativamente che si attaccano ad altre molecole neutre ed alla maggior parte delle classi inquinanti formando dei grandi ioni, che diventano a loro volta poco mobili e non attivi biologicamente.

Diverse ricerche scientifiche nell'ambito dei problemi respiratori hanno dimostrato che gli ioni positivi rendono difficile la respirazione, mentre gli ioni negativi aiutano a respirare meglio e migliorano l'assorbimento dell'ossigeno.

In generale i benefici di respirare aria arricchita di ioni negativi:
- normalizza la pressione arteriosa
- migliora i processi di respirazione dei tessuti
- aumenta il livello di ossigeno nel sangue
- aumenta la capacità di termoregolazione
- normalizza il sistema cardiovascolare e motorio

AirTamer consiste in un'unità principale con un cordoncino conduttore che va tenuto a contatto con la pelle per aumentarne l'efficacia.
Funziona con 2 batterie (in dotazione) con autonomia di circa 180 ore, ed è molto piccolo: misura cm 3,5 x 7 x 2,5

I benefici degli oligominerali

Gli Oligominerali sono sostanze che si trovano nel nostro organismo in quantità microscopiche (in “tracce” si dice) e servono in genere a completare la formazione di enzimi
e composti che aiutano l’organismo a svolgere tante funzioni: per esempio, intervengono nelle attività delle cellule e contribuiscono alla difesa di numerose malattie, alla trasmissione degli impulsi nervosi che determinano la contrazione dei muscoli, all’eliminazione delle sostanze tossiche eccetera.
Si distinguono 33 oligoelementi, tra cui: iodio, fluoro, cobalto, selenio, silicio, cromo, ferro, litio, manganese, stagno, rame, vanadio, zinco.

Nel corpo umano, queste sostanze minerali si trovano a una concentrazione inferiore allo 0,01% del peso corporeo (in greco “oligos” significa “poco, piccolo”): è quanto basta al nostro benessere.
La loro carenza (così come una loro eccessiva concentrazione) provoca squilibrio ed eventuali disturbi.
Ecco i benefici legati ai principali oligominerali.

Lo Zinco è un minerale presente nella composizione di più di 200 enzimi (le sostanze chimiche che accelerano i processi metabolici) e riveste un ruolo fondamentale per le funzioni della prostata e nello sviluppo degli organi riproduttivi. Serve alla sintesi delle proteine e alla formazione del collagene. Protegge il fegato dalle aggressioni chimiche. Una carenza di zinco nell’organismo può causare ritardo nella guarigione delle ferite, ritardo della crescita e alterazioni della cute.

Il Cromo svolge un ruolo preventivo nei confronti del diabete perché mantiene stabile il livello di zuccheri nel sangue attraverso un corretto utilizzo dell’insulina. Il cromo partecipa anche ai processi di sintesi e regolazione del colesterolo, dei grassi e delle proteine. Una carenza di cromo può determinare un aumento degli zuccheri e del colesterolo nel sangue.

Il Rame è molto importante per la produzione di emoglobina (la molecola responsabile del trasporto dell’ossigeno alle cellule) e per la formazione delle strutture del collagene. È necessario per il buon funzionamento del sistema nervoso, per i processi di guarigione, per la produzione di energia, per la pigmentazione della pelle e dei capelli. Un segno evidente di carenza di rame nell’organismo è l’osteoporosi. La mancanza di rame, inoltre, può causare anemia, aumento dei livelli di colesterolo e disturbi del sistema nervoso.

Lo Iodio serve a metabolizzare l’eccesso di grassi ed è fondamentale per lo sviluppo psico-fisico. Interviene inoltre nella produzione di ormoni tiroidei. Una carenza può causare il gozzo, la malattia che provoca un aumento di volume delle cellule della tiroide e, di conseguenza, un rigonfiamento alla base del collo. Una carenza di iodo può provocare anche problemi nello sviluppo mentale dei bambini.

Il Manganese, necessario per il metabolismo delle proteine e dei grassi, è utile anche per la salute dei nervi, del sistema immunitario e per la regolazione del livello di zuccheri nel sangue. Questo oligominerale viene impiegato dall’organismo anche per produrre energia e svolge un ruolo primario nella riproduzione e nella normale crescita delle ossa. In associazione con le vitamine del complesso B contribuisce al generale benessere dell’organismo. Una carenza può causare ritardo della crescita e alterazioni nella formazione delle ossa e delle cartilagini e si riscontra anche in chi soffre di artrite reumatoide e di malattie croniche di tipo infiammatorio.

4.20.2011

Allergie da contatto: ecco le più diffuse

Arrossamenti localizzati, vescicole e, spesso, un grande prurito sono i segni distintivi delle allergie da contatto,
reazioni che compaiono - come suggerisce la parola stessa – quando la nostra pelle entra in contatto con una sostanza che il nostro organismo riconosce come nemica.

L'allergia è dunque come un meccanismo di difesa: la particolare sensibilità a una determinata sostanza – il cosiddetto “allergene” - può essere dovuta a una predisposizione che abbiamo ereditato da un familiare oppure al fatto che siamo venuti a contatto con quella sostanza in un momento in cui il nostro sistema immunitario era particolarmente debole, per cui il nostro organismo ha sviluppato una sensibilità cronica. Nel corpo avviene allora la seguente reazione: i linfociti, cioè le cellule hanno il compito di proteggere l'organismo dalle infezioni, riconoscono quella particolare sostanza come un “aggressore” e la attaccano, liberando sostanze che provocano l'arrossamento e lo sfogo cutaneo.

Le sostanze che provocano allergia da contatto possono essere di origine diversa e non sono necessariamente nocive o tossiche: per esempio metalli, sostanze chimiche, farmaci ma anche sostanze naturali. Alla maggior parte delle persone non causano alcun disturbo e può benissimo accadere che si diventi allergici al contatto con un elemento che per lungo tempo abbiamo tollerato perfettamente.

La manifestazione più tipica di questo tipo di allergia è lo sfogo che compare dietro le orecchie, sul collo, sul polso o sulle dita per il contatto con orecchini, anelli, orologio, collane. Ovviamente non è l'unica.
Secondo gli specialisti, le sostanze più spesso imputabili sono: metalli (in particolare sali di nickel, il cromo e il cobalto), cosmetici (profumi chimici a volte contenuti nei prodotti di bellezza, nei detergenti o nei trucchi), farmaci (come anestetici locali, antimicotici e antibiotici), sostanze vegetali (legni esotici, resine, sostanze della gomma), sostanze chimiche in genere (soprattutto coloranti e acidi).