6.30.2011

Creme anticellulite: come sfruttarne al massimo i benefici

Tanti prodotti tra cui scegliere e pubblicità che promette miracoli: non è facile orientarsi nella “selva” dei prodotti anticellulite, e tra le mille offerte, poca attenzione è dedicata a come usare il prodotto, una volta scelto, per sfruttarne al meglio le proprietà. Ecco allora qualche consiglio.

Ricordate che nessuna crema, da sola, è miracolosa! I prodotti efficaci esistono, ma una buona crema (o gel) è un valido aiuto solo se abbinata regolarmente a un programma “globale” di contrasto alla cellulite. Niente di difficile, solo:
- una dieta sana da seguire in modo costante;
- tanti liquidi (due litri di acqua al giorno per smaltire i liquidi in eccesso e contrastare la formazione di nuova ritenzione idrica):
- e, soprattutto, attività fisica.

Scegliete il prodotto che più si avvicina alle vostre esigenze e caratteristiche. Ci sono per esempio creme anticellulite che producono calore e quelle che creano invece una sensazione di freddo: se soffrite di teleangectasie (cioè di dilatazione dei capillari) preferite queste ultime.
Ci sono gel anticellulite che agiscono sia sul ristagno di liquidi – stimolando la microcircolazione del sangue - sia sulle adiposità localizzate, contrastando la formazione di nuovi adipociti.
E ad affiancare i questi prodotti da automassaggio, ci sono anche i cerotti anticellulite da applicare sugli inestetismi più evidenti per assicurare un'azione costante dei principi attivi.

A ogni zona del corpo, un automassaggio specifico.
Il massaggio alle gambe deve sempre andare dal basso verso l'alto. Iniziate ad applicare la crema o il gel dalle caviglie, eseguendo movimenti circolari ed esercitando una leggera pressione delle mani sui tessuti. Risalite alle cosce e insistete sui glutei, massaggiando fino al completo assorbimento del prodotto. Il massaggio deve essere dolce ma energico, in modo da riattivare la circolazione. Spalmate il prodotto sui fianchi con movimenti ripetuti verso il dentro, verso la pancia.
Sulla pancia, con movimenti circolari in senso orario, sempre dal basso verso l'alto. Dedicate almeno 2/3 minuti per zona.

Scegliete il momento migliore per applicare l'anticellulite, cioè la sera dopo una doccia o un bagno che puliscono la pelle e la preparano ad assorbire al meglio le sostanze contenute nella crema.
Finite la doccia con una passata di acqua fredda in modo da riattivare la circolazione sanguigna prima dell'automassaggio. In generale, non applicate il prodotto in maniera frettolosa: prendetevi il tempo necessario per massaggiare il corpo e fare assorbire la crema o il gel come si deve.

Siate costanti! Solo applicando il prodotto tutti i giorni, è possibile ottenere miglioramenti visibili. E non scoraggiatevi se non ottenere risultati nel breve periodo: nessun prodotto, in pochi giorni, può ridurre la cellulite in modo stabile.

6.28.2011

Non roviniamoci la vista! Scegliamo bene gli occhiali da sole

Non è solo questione di estetica, ma di salute degli occhi e della vista. Gli occhiali da sole sono un accessorio importante il cui acquisto deve tener conto di alcuni elementi fondamentali: non solo di prezzo, design o moda.
Scegliete un occhiale con marchio CE. Garantisce che le lenti sono conformi alla normativa imposta dall'Unione europea in materia di sicurezza e qualità. Controllate che il marchio CE sia impresso sulla montatura e non apposto semplicemente con un adesivo alle lenti.

Scegliete il filtro giusto, in relazione anche al colore dei vostri occhi. I filtri vanno da 0 a 4, in progressione a seconda della capacità di filtrare la luce: 0 e 1 sono filtri molto chiari, quasi trasparenti e filtrano pochissimo la luce; 4 è il filtro più scuro in assoluta e assicura una protezione totale.

Optate sempre per occhiali con filtro anti-UV, perché i raggi UVA se non sono filtrati (come accade per gli occhiali di scarsa qualità) possono provocare seri danni all'occhio, fino alla lesione della retina. Per sicurezza, chiedete la certificazione 100% UV che garantisce la massima capacità schermante.

Affidatevi ai negozi di ottica ed evitate, se possibile, gli acquisti veloci sulle bancarelle anche se c'è un paio di occhiali che vi sembra irresistibile: sulle bancarelle si trovano molto spesso prodotti contraffatti.

Non fidatevi degli occhiali da sole che costano troppo poco: per un occhiale che rispetti gli standard minimi di qualità (materiale, lenti, filtri eccetera) è necessario spendere più di qualche euro.

6.27.2011

La ginnastica in due

Non richiede sforzi eccessivi ma garantisce forma fisica, una maggiore costanza, divertimento e complicità: molti esercizi di ginnastica si prestano molto bene a essere fatti in coppia ed eseguiti in ogni situazione, a casa, nella vita di tutti i giorni, o in vacanza.
Non lavorando da soli, però, i limiti individuali si dimenticano più facilmente. Ecco allora due piccole precauzioni da seguire: fate sempre un po' di riscaldamento, prima di iniziare, in modo separato affinché ciascuno si prepari in modo adeguato; cercate di avere lo stesso livello di preparazione fisica. Se uno dei due è totalmente “fuori forma”, rischia di andare incontro a stiramenti o contratture molto facilmente.

Esercizio 1
In piedi, schiena contro schiena. Passatevi una palla o un altro oggetto da un lato e poi dall'altro. E ripetete questo movimento, senza fretta, per 2 serie da 20.
Esercizio 2
In piedi, di fronte, muovetevi allo stesso ritmo come se foste davanti a uno specchio. Piegate le gambe, appoggiate il gomito destro sulla coscia destra e stendete in alto il braccio sinistro. Poi cambiate lato. Ripetete il movimento 10 volte per lato.
Esercizio 3
Uno dei partner steso sul pavimento, sulla schiena e con le ginocchia piegate. L'altro ai suoi piedi, in ginocchio, tenendo le caviglie tra le gambe. La persona distesa stacca il busto da terra, facendo leva sugli addominali e cercando di mettersi in posizione seduta. Poi torna distesa sulla schiena, sempre con un movimento lento. L'altro tiene fermi i piedi della compagna a terra, per agevolare lo sforzo. E può aiutare a tornare in posizione distesa, tenendole le braccia e accompagnando il movimento. Fare 2 serie da 20 ciascuno.
Esercizio 4
Seduti, schiena contro schiena e con le braccia larghe. Compiere una torsione del busto a destra, lentamente, cercando di non perdere il contatto con l'altro. Tornare in posizione e poi ripetere la torsione a sinistra. Ripetere il movimento 5 volte per lato.
Esercizio 5
Uno dei partner disteso sulla schiena, mani sotto i glutei e gambe tese e unite, tenute il più in alto possibile. Il compagno o la compagna in piedi di fronte, con le braccia tese in avanti. La persona distesa deve disegnare dei cerchi con le gambe intorno alle braccia del partner, tenendo ben salde le mani sotto la schiena (per proteggere la zona lombare) e facendo leva sui muscoli addominali della parte alta dell'addome. Il movimento risulta meno faticoso se si tengono le gambe tese. Fare 2 cerchi in un senso e 2 in un altro e poi tornare in posizione di riposo. Ripetere un'altra volta e poi scambiare ruoli. Si tratta di un esercizio impegnativo: una volta che si è raggiunto un buon livello di allenamento, si possono aumentare le serie o il numero di cerchi.

6.24.2011

Capelli: le regole per la tintura fai-da-te

Fare la tinta dei capelli a casa è un'abitudine che accomuna ormai tantissime donne. Meno costoso che andare dal parrucchiere e, spesso, con risultati altrettanto soddisfacenti
E' però necessario sapere cosa fare e prestare attenzione ad alcune insidie che il “fai da te” può nascondere: un passo falso non ha gravi conseguenze, è vero, ma può essere spiacevole dal punto di vista estetico.

Ecco dunque alcuni punti importanti da ricordare, soprattutto se vi tingete i capelli da sole per la prima volta.
Cominciate con il test di sensibilità, da fare per tutti i tipi di tinte, anche quelli senza ammoniaca: toglietevi gli orecchini e applicate con un bastoncino un po' di prodotto colorante sulla pelle dietro l'orecchio. Lasciate asciugare qualche minuto e ripetete l'operazione. Aspettate quindi 48 ore senza lavare né toccare la parte. Se compare qualche reazione di sensibilizzazione della pelle (sfogo, prurito, arrossamento o altro) non utilizzate quel prodotto. Sciacquate abbondantemente l'orecchio con l'acqua tiepida e prima di fare qualsiasi altra colorazione chiedete consiglio al medico.

Se è la prima volta che vi fate la tinta da sole è consigliabile scegliere un colore semi-permanente, cioè usare quei prodotti che vanno via dopo alcuni lavaggi: avrete modo così di verificare che quella colorazione vi si addice e coincide con i vostri desideri.
Scegliere a occhi chiusi una tinta permanente senza averla mai provata su di sé e senza il consiglio di un parrucchiere può dare un risultato non soddisfacente: e una volta fatto, non c'è altro rimedio che aspettare che i capelli ricrescano oppure correre dal parrucchiere per correggere l'errore.

Di solito, le tinte da fare in casa sono molto semplici da applicare. Ma non è mai superfluo ricordare le giuste regole da seguire: usare sempre i guanti, per evitare di macchiarsi le mani; avvolgere un asciugamano intorno alle spalle, per non macchiare vestiti e collo; è utile anche spalmare un leggerissimo strato di vaselina o crema intorno al cuoio capelluto, in modo che la tinta non vada a macchiare la pelle vicina all'attaccatura dei capelli.

Se è la prima volta, leggete con attenzione le istruzioni sulle confezioni della tinta per fare la scelta più adeguata della colorazione. E' bene sapere inoltre che solo una colorazione permanente permette di schiarire i capelli in modo evidente, anche se spesso non si schiarisce più di due tonalità.
Se si vuole schiarire di più (per esempio, dal castano scuro al biondo) è necessario decolorare prima i capelli e poi applicare la tinta desiderata.

Le tinte in casa sono efficaci nel coprire i capelli bianchi o grigi: se non ne avete tanti (diciamo meno del 20 per cento della capigliatura) potete usare una tinta semi-permanente. Sarà sufficiente a mascherarli, dando magari un effetto “meches”.
Quando invece la presenza dei capelli bianchi è maggiore, dovete scegliere una tinta permanente, l'unica in grado di uniformare il colore della capigliatura in modo soddisfacente.

Per ottenere un bel colore brillante senza “sporcare” il capello né seccarlo è molto importante sciacquare i capelli molto bene dopo aver atteso il tempo di posa necessario. Non risparmiatevi dunque, in questo passaggio: tenete la testa a lungo sotto abbondante acqua tiepida.

Infine due parole sul ritocco: così come si fa dal parrucchiere, anche a casa potete rimediare all'antiestetico effetto “ricrescita” andando a ritoccare solo le radici dei capelli. Ci sono molti kit appositi che consentono questa operazione, senza bisogno di rifare tutto il colore.

6.23.2011

L'ABC...DE dei nei della pelle

E' una regola semplice ma molto utile, consigliata ormai da anni dai dermatologi per una maggiore prevenzione dei tumori della pelle: e cioè... ABCDE
Non sono lettere al vento, ma parametri in base ai quali fare un controllo periodico dei nei che si hanno sul corpo: osservando le loro caratteristiche e le loro condizioni, nel corso del tempo, si può infatti scoprire quando un neo non è un vero “nevo” (formazione benigna) ma un melanoma.

Le prime 5 lettere dell'alfabeto indicano dunque altrettanti parametri di rischio, che possono mettere in allerta e indurci a chiedere consiglio allo specialista. Vediamoli uno a uno.
- A come Asimmetria: se si divide idealmente un neo con una linea centrale e si vede che le due metà non sono simmetriche tra loro, è consigliato farlo controllare dal dermatologo perché potrebbe trattarsi di un melanoma.

- B come Bordi: di solito, i nei sono tondeggianti con bordi regolari. Se cominciano ad avere bordi irregolari, con delle frastagliature, sono da far controllare.

- C come Colore: è un indice di sospetto anche il cambiamento di colore di un neo. I nei possono avere colore diverso, anche in base al tipo di carnagione. Ma se un neo da chiaro diventa più scuro o viceversa oppure se all'interno il suo colore diventa disomogeneo, è il caso di farlo controllare.

- D come Dimensioni: è una buona regola di prevenzione far controllare tutti i nei che abbiano un diametro maggiore di 6 millimetri.

- E come Evoluzione: si tratta del parametro più importante da controllare. Si considerano a rischio i nevi che compaiono di recente e cambiano aspetto in breve tempo o che cambiano dimensione... che subiscono, in sostanza, qualche trasformazione.

6.22.2011

I cibi che favoriscono l'abbronzatura


Il legame tra cibo e abbronzatura non è una novità: sappiamo che certi alimenti sono un ottimo coadiuvante della tintarella, ma non tutti sanno, però, che non si tratta solo di carote...
Radicchio, spinaci, albicocche, melone, zucca, ananas, lattuga, pomodori, spinaci, broccoli, rape, peperoni, cicoria sono altri componenti importanti di una dieta amica dell'abbronzatura.
E ancora: ciliegie, fragole, lamponi, more...

In generale frutta e verdura sono fondamentali per ottenere una buona abbronzatura, perché forniscono al nostro organismo un alto apporto di vitamina A, che protegge la pelle dagli effetti nocivi dei raggi solari, favorendo la nutrizione delle cellule della pelle e aiutando la sintesi della melanina, cioè del pigmento che ci consente di abbronzarci.
I cibi che abbiamo citato, nello specifico, sono ricchi di carotenoidi: si tratta di pigmenti colorati, dal giallo pallido al rosso intenso, che vengono assimilati nei grassi apportati con il cibo che mangiamo.
Essi stimolano l'attività dei melanociti, cioè le cellule della nostra pelle che producono la melanina. Alcuni carotenoidi inoltre svolgono la funzione di precursori della vitamina A: in particolare il beta-carotene, che si trova in alta percentuale nelle carote e poi in tutti gli ortaggi e frutti gialli, arancioni e a foglia verde.
noltre il betacarotene - essendo di per se un pigmento colorato – se assunto in grande quantità dona alla pelle una base di colore leggero e dorato e rende l'abbronzatura più luminosa. In estate, aumentare in generale il consumo di verdura e frutta serve anche a fornire una scorta di vitamine all'organismo.
In particolare la vitamina A (di cui abbiamo visto le virtù per l'abbronzatura) le vitamine E e la C sono le vitamine più importanti per chi vuole mantenere la pelle sana, idratata, nutrita ed elastica... e quindi meno incline alle scottature.

6.17.2011

Mammafit: la ginnastica con il passeggino

E' stata definita “mammafit” ed è una forma di ginnastica mirata al recupero psicofisico delle donne dopo la gravidanza.
Ha riscosso grandissimo successo all'ultimo RiminiWellness. E soprattutto si sta diffondendo con grande velocità in tutta Italia, perché va incontro alle necessità – forti e particolari - di un'ampia fascia di popolazione: le neo-mamme.

Si basa su esercizi di allungamento e tonificazione dei muscoli di tutto il corpo e, dettaglio chiave per capirne il successo, trasforma quello che potrebbe essere un “ostacolo” all'attività fisica – cioè il passeggino o il marsupio – in uno strumento integrante dei movimenti.

In questo modo si torna pian piano in forma, senza il problema di doversi separare dal proprio bambino.

Mammafit è stata inventata da due istruttrici (e mamme): Monica Taranto e Elaine Barbosa.

Ogni lezione dura tra i 45 e i 60 minuti e si può svolgere sia in palestra sia all'aperto, in un parco, all'arrivo della bella stagione.

Gli esercizi si eseguono continuando a cullare il bimbo o la bimba nella carrozzina/passeggino (oppure tenendoli vicino a sé nel marsupio). I corsi, condotti da istruttori specializzati, si stanno diffondendo in varie regioni italiane. E in alcune città ci sono persino corsi gratuiti grazie al contributo del Comune.


La ginnastica con il passeggino tonifica tutti i muscoli in modo dolce e progressivo, con riguardo particolare per gli addominali e i muscoli del pavimento pelvico. Ed è consigliata alle neo-mamme dopo la 6° settimana dal parto e a tutte le donne con figli piccoli che vogliano recuperare la propria forma fisica.


C'è un altro aspetto molto importante di questa nuova tendenza: la socialità. Le lezioni di mammafit sono un momento di benessere e di movimento fisico condiviso: non è solo ginnastica, ma ginnastica insieme al proprio bambino e insieme ad altre donne, ad altre mamme che vivono le stesse gioie e gli stessi problemi tipici del periodo post-parto.

Ai benefici fisici (riduzione dello stress, controllo del peso corporeo, recupero della forma fisica e miglioramento della circolazione) si associa dunque l'aspetto psicologico e sociale: il corso aiuta a contrastare la solitudine e la tendenza alla depressione post-partum.

E il fatto di non doversi separare dal proprio bambino – e di non avere il problema di trovare una babysitter – funziona da stimolo anche per quelle neo-mamme che, in altre circostanze, si sentirebbero quasi in colpa a dedicare un'ora della giornata a se stesse.