5.11.2011

Prepariamo i capelli per l'estate

I capelli sono come il corpo: hanno bisogno di cure specifiche per essere pronti all'arrivo dell'estate. Dopo i lunghi mesi invernali i capelli devono smaltire le conseguenze del freddo, dello stress, dello smog e della mancanza di sole.
E non si può pensare di rimetterli in sesto in un giorno o due, proprio come non si può tornare in forma smagliante per la prova bikini precipitandosi in palestra il week end prima delle vacanze. Ecco alcuni consigli utili per farli tornare sani, belli... e pronti per l'estate.

Come tutto l'organismo anche i capelli beneficiano della corretta dieta alimentare. Alcuni oligoelementi (come magnesio, rame, zinco e selenio) aiutano a mantenerli forti e lucidi. Importanti anche le vitamine (soprattutto la vitamina C ed E, antiossidanti) e di sali minerali. Tutto questo si ottiene aumentando quotidianamente il consumo di frutta e verdura fresca e di acqua. In tal modo si contrasta anche la disidratazione causata dal sole e dal caldo.

Prima di iniziare le vacanze, è utile il taglio dei capelli. Non per una semplice questione di estetica: anche una semplice spuntatura aiuta a rinvigorire il capello e a togliere le doppie punte. Un taglio comodo, semplice da pettinare, evita inoltre di ricorrere troppo spesso al phon: l'ideale, durante i mesi caldi, sarebbe lasciarli asciugare al naturale.

Nelle settimane che separano dall'estate piena, è bene iniziare a rafforzare i capelli con una maschera. Per tutta la primavera, una volta ogni dieci giorni; durante i mesi più caldi, anche una volta alla settimana. Una maschera nutritiva – a base di prodotti naturali e olii – prepara il capello e la cute all'azione del sole, del caldo e del mare.

Per mantenere i capelli sani e forti in spiaggia usate un copricapo - che sia un cappello o un foulard - preferibilmente di fibre naturali (paglia, cotone) e di colore chiaro. In particolare, usatelo nelle ore più calde della giornate e quando giocate o fate una passeggiata sulla spiaggia.

Come la pelle, anche il capello risente dell'azione dei raggi UVA: prima di esporvi al sole, applicate dunque su tutti i capelli un prodotto solare specifico, con un'azione emolliente e protettiva: filtra i raggi solari e forma una pellicola intorno al capello, lo protegge dall'azione combinata del caldo, della polvere della spiaggia e della salsedine, che tendono a seccarlo e inaridirlo. Ripetete l'applicazione ogni 3-4 ore mentre siete in spiaggia.

In valigia, prima di partire per il mare, non deve mancare uno shampoo dolce. D'estate ci si lava i capelli molto più spesso: perché si suda di più e perché bisogna liberare la testa dal sale e dalla sabbia. E' bene dunque scegliere un prodotto non aggressivo per i capelli e il cuoio capelluto, e diluirlo con l'acqua prima di applicarlo, sotto la doccia, soprattutto se fate lavaggi giornalieri.

5.10.2011

Qualche esercizio per arrivare al meglio alla prova costume

Cosa vi manca per affrontare con soddisfazione la “prova bikini” che si avvicina? Qualche chilo di troppo accumulano durante l'inverno? Una mancanza di tono muscolare, perché il lavoro vi ha costretto a mettere da parte l'attività fisica?
La primavera è il momento giusto per rimediare.
Tornare in forma è meno difficile di quanto si può pensare: basta fare certi esercizi con regolarità, 20 minuti al giorno, anche in casa. Lasciandosi guidare dalla nuova energia che la bella stagione porta con sè.
Provate a eseguire questi esercizi tutti i giorni, prima di iniziare la vostra giornata.

E’ importante scegliere una superficie morbida ma non molle, che dia sostegno alla schiena consentendo di mantenere le posizioni corrette senza peraltro affondare con il piede o scivolare (il materasso, anche se rigido, non va bene): per esempio un tappeto di casa non spesso ma regolare; oppure gli appositi tappetini per fitness, specifici per la ginnastica riabilitativa e le palestre.

Esercizio 1 - muscoli addominali
Sdraiati a terra sulla schiena, su una superficie morbida ma non molle (non sul materasso, per esempio). Mettete le gambe in posizione flessa e a piedi distanziati. Mettete le mani intrecciate dietro la nuca, con i gomiti bene aperti: ora sollevate la testa e poi le spalle, mantenendo la posizione per 5 secondi. Tornate lentamente nella posizione iniziale. Iniziate con due serie da 10, aumentando gradualmente lo sforzo.

Esercizio 2 - addominali
Anche questo esercizio serve ad appiattire la pancia, rafforzando gli addominali. Sempre distesi sulla schiena e appoggiati ai gomiti. Mantenendo la testa sollevata e ben distesa, alzate le gambe unite a dieci centimetri da terra e mantenete la posizione, contando fino a 15. Mantenete le mani appoggiate a terra e non alzate troppo le gambe, che devono rimanere diritte. Quindi abbassatele lentamente e rilassate i muscoli, facendo due ampi respiri. Ripetete 2 serie da 10.

Esercizio 3 - gambe e glutei
Mettetevi a carponi a terra, appoggiati a mani e ginocchia. Alzate il ginocchio destro verso il petto e poi distendete la gamba indietro, dritta e allineata alla schiena. Mantenete il viso verso il pavimento: questo vi aiuterà a non inarcare troppo la schiena. Riportate quindi la gamba destra lentamente al petto e ripetete il movimento per 6 volte. Poi passate all'altra gamba. Ripetete il ciclo 2 volte.

Esercizio 4 - gambe
Tenete un piccolo manubrio da 1 chilo in ciascuna mano (in alternativa, due oggetti di casa di peso uguale). Dritti in piedi, con le mani basse, portate in avanti il piede destro di un passo: quindi piegate la gamba sinistra verso il basso e fermatevi a circa 15 centimetri da terra. Mantenete questa posizione, con la schiena ben dritta e le braccia dritte lungo il corpo, per qualche secondo. Quindi ritornare alla posizione iniziale spingendovi con la gamba destra. Ripetere il movimento, 6 volte per gamba.

5.09.2011

Piedi: attenzione a verruche e funghi

Verruche e funghi sono 'nemici' dei nostri piedi, più diffusi di quanto si pensi. Colpiscono senza distinzioni: gli atleti e chi fa soltanto un'attività fisica amatoriale, chi va spesso in piscina, gli adulti e i bambini, gli uomini e le donne
Funghi e virus compromettono l'igiene e il benessere del piede (oltre che l'aspetto esteriore). E una volta comparsi, non è facile mandarli via.

L'ambiente in cui è più facile contrarre verruche o funghi è lo spogliatoio delle palestre. Per vari fattori concomitanti: il caldo umido, l'igiene limitata, il passaggio continuo di persone... In queste condizioni diventa abbastanza facile contrarre qualche malattia infettiva della pelle, soprattutto se per distrazione non si fa sempre uso delle ciabatte. Il rischio maggiore è costituito proprio da verruche e funghi.

Tra i disturbi più diffusi, il cosiddetto “piede d'atleta”, una micosi provocata da funghi che attaccano la cute del piede, annidandosi nelle pieghe delle dita, nella zona della pianta e ai lati. E' un disturbo che si riconosce perché la pelle appare macerata, desquamata e nelle zone colpite compaiono piccole vesciche molto fastidiose (evitate assolutamente di grattarvi, in questi casi, altrimenti rischiate che alla micosi si aggiunga una infezione batterica).

Le verruche sono un altro problema molto diffuso. A differenza della micosi, le verruche sono portate da un virus: e si riconoscono facilmente perché formano una piccola escrescenza (quasi sempre sulla pianta del piede) con un foro rientrante al centro. Di solito sono tonde e grandi meno di un centimetro e possono essere dolorose.
Spesso, proprio perché colpiscono il piede e dunque non sono immediatamente “davanti agli occhi”, verruche e micosi vengono trascurati: è un errore perché la salute del piede condiziona, nel lungo periodo, il modo in cui camminiamo e il nostro modo di camminare (quindi di far gravare il peso del corpo sulla base) influisce molto sull'equilibrio dell'apparato muscolo-scheletrico.

Funghi del piede e verruche hanno ciascuno la propria cura: antimicotici locali per i primi; azoto liquido o asportazione chirurgica per la verruca. Oltre a ciò è importante indossare scarpe che consentano una buona traspirazione, non camminare scalzi negli spogliatoi o nelle piscine e non scambiarsi né calzature né tantomeno ciabatte, disinfettare i piedi dopo aver frequentato paleste o piscine.
Senza dimenticare che la prevenzione – in fatto di salute del piede – inizia sempre con una perfetta igiene e cure costanti.

5.04.2011

Benessere con l'idromassaggio

Il massaggio dell'acqua sul nostro corpo è uno dei principi base dell'idroterapia, è un modo naturale ed efficace per stimolare l'organismo e ottenere un completo relax psico-fisico.
L'idromassaggio ha inoltre un'azione benefica specifica su alcune funzioni e apparati del nostro corpo. I suoi principali benefici sono:
- stimolare la circolazione sanguigna e linfatica, in modo da prevenire i gonfiori e ridurre il senso di pesantezza alle gambe;
- allentare la tensione dei muscoli, con un dolce massaggio esercitato dall'acqua su tutto il corpo;
- tonificare la pelle e purificarla in profondità, favorendo l'apertura dei pori e quindi la depurazione dalle tossine.

L'idromassaggio è uno dei trattamenti più noti per combattere la cellulite. Il massaggio dell'acqua stimola la circolazione del sangue e della linfa: agisce dunque a livello di circolo superficiale e di circolo profondo. E sappiamo che la cellulite è il risultato antiestetico di una disfunzione a livello circolatorio: quella che i medici chiamano “insufficienza venosa”.
La pressione esercitata dai getti d'acqua drena i liquidi in eccesso e, mantenendo il buon funzionamento del sistema linfatico, previene la formazione di nuovo ristagno.

Per godere al massimo di questi benefici, fate l'idromassaggio con regolarità ma non troppo spesso (bastano 2 volte a settimana). Per chi non desidera o non può sostenere il costo di un centro benessere, un’ottima soluzione è dotarsi di idromassaggio a casa, senza necessariamente utilizzare una vasca specifica: esistono appositi tappetini per idromassaggio, da posizionare sul fondo della vasca da bagno ogni volta che ci si può concedere questo benefico momento di relax.

Regolatela temperatura dell'acqua intorno ai 32-35°, in modo che non sia troppo calda. E rimanete in vasca 15-20 minuti. Prima dell'idromassaggio, almeno una volta al mese, fate uno scrub del corpo per pulire la pelle e liberarla dalle cellule morte. E dopo, avvolgetevi in un accappatoio asciutto e sdraiatevi in completo relax per 15 minuti: in questo modo, la pressione arteriosa (che tende ad abbassarsi in vasca) torna ai livelli normali. Prima di rivestirvi, idratate sempre bene la pelle con una crema nutriente.

L'idromassaggio, come tutti i trattamenti naturali di benessere, ha i suoi limiti e alcune controindicazioni: non è consigliato, per esempio, alle persone che soffrono di ipotensione perché l'immersione in vasca ha l'effetto di ridurre ulteriormente la pressione arteriosa. Deve essere fatto con cautela anche da chi soffre di fragilità dei capillari: i getti d'acqua infatti possono provocare danni ai piccoli vasi sanguigni superficiali, tanto più se la temperatura dell'acqua è superiore ai 36°.

5.03.2011

iGrow, laser therapy contro la caduta dei capelli


iGrow rappresenta una grande novità nel trattamento a casa contro la perdita dei capelli.

E' prodotto dall'azienda californiana Apira Science, una delle maggiori aziende produttrici di dispositivi laser per uso clinico

iGrow è dotato di diodi laser Low-Level Light Therapy (LLLT), cioè un trattamento fototerapico con basso livello di luce laser che rivitalizza in profondità i follicoli piliferi che, per cause ormonali, generiche o di stress, hanno ridotto la loro attività.

iGrow è un casco che utilizza la luce laser più adatta per la riattivazione dell'attività cellulare dei bulbi piliferi, cioè quella compresa tra i 650 e 670 nanometri.

Studi clinici hanno infatti accertato che la luce con lunghezza d'onda 600-1100 nanometri (arancione-rosso-infrarosso) penetra profondamente (almeno fino 6 centimetri) nei tessuti cutanei adiposi e muscolari; il risultato è un incremento del metabolismo e un aumento dell'ossigenazione dei tessuti

La perdita dei capelli e la calvizie colpisce sia uomini che donne (spesso per cause ormonali) e soprattutto in questi casi iGrow risulta efficace per il rinfoltimento e rinvigorimento.
  • casco per la fototerapia per il rinfoltimento dei capelli
  • dotato di 30 LED e 21 diodi laser
  • combina la terapia LLLT (soft laset) con la fototerapia
  • si usa per 2-3 volte alla settimana a giorni alterni
  • le sedute sono brevi: circa 25 minuti a seduta
  • i primi risultati di arresto della perdita dei capelli sono visibili dopo circa 12 settimane
  • i massimi risultati di aumento di densità dei capelli, salute dei bulbi piliferi, rivitalizzazione dei capelli solitamente si hanno dopo 9 mesi di uso costante
  • dotato di telecomando con programmi memorizzati specifici per donna e uomo
  • dotato di cuffie per collegamento con lettore MP3
La Low-Level Light Therapy
La luce laser penetra in profondità e proprio per questo è efficace nella rivitalizzazione dei bulbi piliferi.
Le cellule assorbono la luce laser a bassa intensità ed aumentano la loro attività: questo effetto è conosciuto come foto-biostimolazione.
E' come nutrire le cellule con vitamine che provvedano ad un metabolismo sano: le cellule assorbendo la luce si ripararano, si rivitalizzano e si riproducono.

Il laser in ambito cosmetico: usi, vantaggi e limiti

Il laser in ambito cosmetico: usi, vantaggi e limiti
Per cicatrici da ridurre, capillari dilatati, varici, angiomi, verruche o fibromi, per ringiovanire la pelle, eliminare le rughe...il laser ha ormai moltissimi usi in medicina estetica.
È uno strumento utile per risolvere o migliorare problemi di natura diversa, in modo meno invasivo della chirurgia.

A seconda del tipo di trattamento necessario, ci sono diverse tipologie di laser, con lunghezze d'onda diverse, che vengono assorbite da bersagli diversi sulla pelle. È il principio della fototermolisi selettiva: il laser colpisce solo la parte di tessuto che richiede il trattamento e lascia intatta tutta la zona circostante (per questo, “selettiva”).

In questo modo, per esempio, si usano laser ad anidride carbonica per eliminare le verruche o altre neoformazioni benigne perché il laser CO2 viene assorbito bene dall'acqua e vaporizza questi tessuti.
Il laser a diodi (o ND Yag) viene assorbito dall'emoglobina e per questa ragione è usato di preferenza per eliminare i capillari, gli angiomi eccetera.
Laser come il Q switched viene assorbito dai pigmenti scuri della pelle, come la melanina: perciò ha un'ottima resa per eliminare i tatuaggi e alcuni tipi di macchie solari della pelle.

Per i trattamenti di ringiovanimento della pelle è molto diffuso il ricorso alla fotolisi frazionale cosiddetto “laser frazionale” o frazionato. Questo laser agisce in profondità, attraverso le fibre ottiche, bruciando minuscole frazioni di tessuto e lasciando intatto lo strato più superficiale della pelle. Il laser frazionale produce dei minuscoli fori nel tessuto, va a colpire il collagene e ne stimola la produzione. Grazie a questo meccanismo, il trattamento produce un ringiovanimento del tessuto cutaneo e ha tempi di guarigione e di ripresa più brevi della norma. Il laser frazionale è particolarmente indicato, oltre che per il ringiovanimento cutaneo, per ridurre o eliminare macchie della pelle e melasma, cicatrici da acne o da scottature, piccole rughe del viso e, in generale, per ridare tonicità alla pelle.

Il laser può risolvere o ridurre problemi estetici in modo poco invasivo: ma è pur sempre un trattamento medico e, come tale, deve essere fatto esclusivamente da un dermatologo o da un medico estetico.

5.02.2011

Dormire: il ciclo del sonno - archivio salute

Dormire: il ciclo del sonno
Durante il sonno l'organismo si riposa, rallentando le proprie funzioni metaboliche e mettendosi in “stand-by”: i battiti del cuore e il ritmo della respirazione rallentano, la pressione del sangue cala, il tono muscolare si riduce.
È il cervello, attraverso l'emissione di una particolare sostanza, la serotonina, a indurre nell'organismo uno stato di sonnolenza. Ma durante tutto il riposo notturno sono differenti le fasi che si attraversano. Una prima grande distinzione è tra sonno non REM e sonno REM (anche detti primo e secondo stato del sonno).
Nel primo stato c'è il progressivo addormentamento del cervello: all'elettroencefalogramma, l'attività cerebrale si presenta in forma di onde ampie e a bassa frequenza. Il primo stato del sonno si distingue, a sua volta, in quattro fasi:
- fase I, che corrisponde circa al 5% dell'intero sonno. C'è un rilassamento dei muscoli accompagnato da una sensazione di galleggiamento. La pressione arteriosa scende e il polso rallenta. E' una condizione di sonno leggero: si può facilmente essere svegliati e spesso non si ricorda neppure di essersi addormentati;
-fase II, anch'essa di sonno leggero (corrisponde più o meno al 50% del periodo di riposo), è caratterizzata da un ulteriore calo di frequenza delle onde cerebrali, della pressione arteriosa, della temperatura e del polso. Gli occhi cominciano a roteare lentamente;
-e fasi III e IV sono invece di sonno profondo e corrispondono al 25 per cento dell'intero ciclo. Il metabolismo è ridotto al minimo: le onde cerebrali risultano lente e lunghe, il respiro diventa regolare e i muscoli si rilassano completamente. In queste fasi è difficile essere svegliati e l’organismo secerne alcuni ormoni specifici, come quello della crescita (ormone Gh).

Il secondo stato o sonno REM corrisponde a circa al 20% del ciclo e si caratterizza, all'elettroencefalogramma, per le onde poco ampie e ad alta frequenza. Il sonno REM prende questa definizione da una delle sue caratteristiche: in questa fase, infatti, c'è un rapido roteare degli occhi sotto le palpebre chiuse (Rapid Eye Movement Sleep). Il battito del cuore e la pressione arteriosa diventano irregolari, aumentano il fabbisogno di ossigeno e la frequenza del respiro, gli arti sono del tutto rilasciati. L'organismo rilascia maggiori quantità di ormoni. E si sogna.

Le fasi del sonno si alternano in un ciclo di circa 90-100 minuti. Per tutta la notte, i passaggi da sonno REM a sonno profondo si susseguono per un totale di 4-5 cicli completi. E a ogni ciclo la fase REM si allunga e diminuisce quella del sonno profondo, fino a scomparire del tutto verso il mattino.